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Novembre

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Questo autunno ormai iniziato alterna periodi freddi e ventosi a giornate soleggiate e tiepide come quella di ieri, che sono l’ideale per svolgere il lavoro di invernamento finale dopo le passate visite. Questo lavoro richiede un'attenzione e valutazione particolari dato che, una volta chiusa, la famiglia passerà tutto l’inverno senza essere disturbata; al limite, se sarà il caso, verrà alimentata. Dato ormai che le temperature sono vicine allo zero e durante il giorno la temperatura mite dura qualche ora, credo di poter consigliare di non fare più affidamento al telaino di miele oltre il diaframma per l’alimentazione, ma utilizzare al bisogno il panetto di candito o lo sciroppo (concentrato in proporzione 2:1): così faccio anche io. Oggi voglio raccontarvi una cosa che quest’anno sperimento per la prima volta in questo periodo di invernamento. L’dea è nata dopo un incontro tenuto un paio di settimane fa dall’associazione “ape carnica”, in particolare dalla relazione fatta da …

Autunno

Cari allevatori e allevatrici di api, è ormai passato un mese dall'ultima volta che ci siamo sentiti. Questo periodo dell'anno è infatti meno impegnativo per quanto riguarda le attività in apiario e ci si può dedicare a tutte le attività di contorno, quali ad esempio riparazione e manutenzione delle arnie, invasettamento dell'ultimo miele raccolto, rilettura del prezioso diario che contiene le annotazioni fatte di giorno in giorno nella stagione appena passata. Poi c'è chi, come me, effettua la riduzione della famiglie tramite il travaso in arniette più piccole. Un aspetto fondamentale che condiziona lo stato sanitario dell'intera colonia è quello nutrizionale: con le attuali metodologie di agricoltura moderna a monoculture, al giorno d’oggi nel nostro territorio scarseggiano soprattutto le risorse di polline, elemento importantissimo per lo sviluppo ghiandolare di larve e api giovani, e la presenza di fioriture tardive che possano assicurare un'adeguata scor…

Aster

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Con il post di oggi voglio ritornare al discorso di simbiosi tra ape e fiori: credo che in natura nulla sia a caso in questo rapporto di dipendenza. Questo per evidenziare che in questo periodo di fine estate le nostre api hanno ancora bisogno di proteine per il loro sviluppo e soprattutto per la covata importante di fine estate e autunnale. Dunque il mio discorso si collega a una fioritura quale è l’aster (settembrino). L’aster è una pianta perenne rustica dal fiore a forma di margherita e da diverse specie e colori. Quella che interessa da vicino l’apicoltore sono della specie autunnale, chiamati settembrini. E’ una pianta che predilige il sole, resiste ai periodi siccitosi accontentandosi di poca acqua, sopporta bene i nostri inverni, si propaga bene da sola o col nostro intervento, per separazione dei cespi. Cresce bene in qualsiasi terreno, la concimazione è organica e viene fatta in primavera per una buona ripresa vegetativa. Questo fiore è stato una delle prime piante che h…

Pre-invernamento

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Cari amici e amiche della api, ecco che ci ritroviamo dopo la lunga pausa estiva, che spero abbia portato molta gente a trascorrere delle piacevoli e serene vacanze, tranne noi apicoltori, che abbiamo dovuto restare vicini alle nostre api per portare avanti tutte le cure e i trattamenti di cui abbiamo parlato nei precedenti post. Tutto questo si spera con il totale appoggio delle relative mogli o mariti!! Entrando nel vivo dell’argomento di questo post iniziamo a parlare di come, una volta finito il trattamento ApiBioxal, e presa visione della effettiva riduzione al minimo del “problema varroa”, per l’apicoltore è il momento di visitare la famiglia, valutando i vari aspetti necessari in questa fase. E’ questa la prima visita di pre-invernamento, momento fondamentale di inizio per la prossima stagione. I primi interventi da eseguire siano sempre quelli raccomandati dai nostri esperti dottori apistici. Il primo, ribadito dal Dott. “G”, è di mettere in atto da questo momento le 3 reg…

sacheggio

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Oggi in questo post vi voglio parlare di un argomento che ogni anno si fa presente in questo periodo, e per un arco di tempo piuttosto lungo: il saccheggio. Può manifestarsi in maniera violenta, dal forte ronzio per la moltitudine di api a lottare sul predellino, ma anche in forma latente, dove ci vuole molta attenzione per accorgersi del furto in atto poiché il va e vieni delle api in questo caso è del tutto normale ad un occhio non esperto. Le cause sono molteplici come vengono descritte bene dalla letteratura ufficiale. Io voglio parlare di ciò che è capitato a me, e in che modo proprio in questi giorni ho perso una famiglia. La settimana scorsa ho iniziato il lavoro del trattamento acaricida; la temperatura si aggirava sui 30°C - la settimana attuale sui 38°C - le fioriture erano e sono al lumino, le giornate siccitose e afose, le api nervose. Il primo intervento è stato il lavoro di togliere il melario spazzolando i telaini, nella maggior parte dei casi più vuoti che pieni, fare …

trattamento

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Anche il post di oggi arriva con qualche giorno di ritardo, un po’ a causa del lavoro che preme quotidianamente, un po’ per la mia difficoltà nello scrivere in maniera spedita, quindi la necessità di una seconda lettura che non sempre può essere fatta nei tempi adatti alla pubblicazione. L’argomento di oggi è ancora il trattamento acaricida, vista l'importanza di questo argomento soprattutto negli ultimi anni. Giorni fa ho iniziato il trattamento con l’apibioxal a tutte le famiglie, sempre facendo attenzione a dosare la giusta quantità in base alla quantità di api. Ho lasciato passare i 3-4 giorni canonici ed ho controllato la caduta della varroa; occorre fare questo importante passaggio del conteggio durante tutto l’arco del trattamento, e come già detto ricordarsi di non lasciar passare troppo tempo tra una pulizia e l'altra del cassetto. E’ un lavoro impegnativo, ma a fine trattamento si ha una valutazione precisa dell'entità d'infestazione, ed è un buon metro per …

terra e ape

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Nel passo di oggi voglio aprire una finestra o meglio una porta tra terra e ape o meglio tra fiore e ape.

Api e fiori hanno un legame simbiotico"di dipendenza";da qui scaturisce l'importanza per l'apicoltore di dedicarsi alla floricoltura,anche per incrementarne la presenza in periodi di carestia.

L'agricoltura intensiva mono colturale delle nostre pianure provoca una scarsa biodiversità floristica e un utilizzo scorretto di prodotti chimici(sopratutto in concomittanza con la fioritura),che rendono davvero difficile la vita delle nostre api.

Sin dall'inizio ho compreso l'importanza della presenza e della biodiversità delle piante per il sostentamento delle api,in particolar modo in periodi di scarse fioriture stagionali.

Di conseguenza ho iniziato a seminare la facelia,pianta a semina annuale con fioritura prolungata e notevole produzione di nettare e polline.

In tutti questi anni ho perseguito e incrementato la messa a dimora di varie specie annuali e pe…