Post

allevamento

Immagine
Eccoci di nuovo a parlare delle nostre amiche api e del tempo che fa ancora fatica a lasciarsi alle spalle l'inverno, con scenari meteo propizi all'attività delle api alternati a giornate piovose e fresche, che impediscono loro di uscire a bottinare. Questa condizione anomala probabilmente perdurerà ancora per una dozzina/quindicina di giorni. Risulta molto importante allora per l'apicoltore tenere sotto controllo le famiglie, specialmente quelle con molta covata che necessitano di molta energia per tenerla alla temperatura corretta per la crescita delle larve. Quindi attenzione a valutare le scorte, anche perché con la pioggia le importazioni di nettare scarseggiano, ed eventualmente integrare con sciroppo.
In tali condizioni si possono osservare già celle reali in fase di allevamento nuova regina, che preannunciano quindi delle potenziali sciamature. Si consiglia con ciò di non essere impreparati e iniziare a fare delle visite mirate ad evitare il problema. Prima di pe…

prima di Pasqua

Immagine
Salute a tutti, amici apicoltori. Con il perdurare di freddo e di tempo variabile in questo ultimo periodo in cui la primavera tarda ad arrivare vi vorrei consigliare alcuni accorgimenti: anche se le giornate sono belle, con temperature massime ottimali per le visite alle nostre api, non dimentichiamoci che durante la gran parte della giornata le temperature sono comunque basse; anche per la prossima settimana queste non si alzeranno di molto perciò prudenza nel nostro lavoro. Nel visitare la nostra famiglia dobbiamo valutare attentamente la quantità di api che abbiamo, la quantità di covata opercolata, su quanti questa si trova e quanti in totale, e prenderemo nota anche delle differenze tra famiglie. Buona cosa sempre segnarsi tutto! Nel caso in cui la famiglia abbia poca covata e api può succedere che il telaino laterale sia semivuoto o completamente °disabitato°: sarà il caso di toglierlo e stringere il diaframma. In altre situazioni potremmo già trovare una bella famiglia, c…

una rondine non fa primavera

Immagine
Mancano pochi giorni di calendario alla primavera, però…solo una rondine si è vista arrivare! Come recita il proverbio, è proprio il caso di dire, che “una sola rondine non fa primavera”. A causa dell’ultimo freddo portato dalla coda dell’inverno, ci ritroviamo in apiario in una situazione anomala. Purtroppo le rose di covata viste in febbraio sono ora scomparse e riscontriamo quindi blocchi pressochè totali di covata. Pertanto si consiglia di approfittare con l’intervento di pulizia attraverso l’acido ossalico. Io l'ho fatto quattro giorni fa,ed oggi ho rilevato una caduta variabile di qualche acaro a una ventina in un paio di famigliole. Si suggerisce vivamente, comunque, di effettuare una visita minuziosa qualora la temperatura dell’aria sia superiore ai dodici gradi e con le api visibilmente attive. Se osservando la famiglia, riscontriamo i favi esterni piuttosto scoperti, è meglio rimuoverli per compattare la famiglia stessa. In queste modo il nucleo di api risponde in manie…

acqua

Oggi vorrei parlare di un argomento di particolare interesse in questo periodo, ma che ancora in molti tendono a sottovalutare (probabilmente ne avevo già parlato ma credo non faccia male ripeterlo)... e cioè: l’acqua. E’ in questo periodo che l’apicoltore dovrebbe munire il proprio apiario di un abbeveratoio o simile, in modo che le api si abituino da subito, e per tutta la stagione, a bere da una fonte comoda ma soprattutto situata all'interno del nostro terreno. In questo modo eviteremo che vadano ad abbeverarsi presso le case limitrofe, dove magari ci sono vari contenitori di acqua piovana, con tutte le spiacevoli conseguenze che ciò comporta per una sana convivenza col vicinato. Un curioso riscontro che ho potuto constatare sul tema, ma che non ci deve meravigliare, è il fatto che anche nella scelta dell'abbeveratoio l’ape predilige il colore giallo piuttosto che bianco o di altri colori! Anche questo dettaglio, per piccola cosa che sia, è importante per tenerci l’ape a…

gennaio

Immagine
Eccomi presente! Siamo arrivati agli ultimi giorni di gennaio: teoricamente siamo in inverno ma dalle temperature e dal perdurare delle belle giornate non si direbbe... Anche se ciò che perdura è anche la lamentela: "molto probabilmente il freddo ritornerà a farsi sentire". Nelle nostre famiglie d’api abbiamo avuto un sviluppo anticipato della covata che è già presente da qualche settimana; la regina segue la luce e con l’aggiunta del fattore temperatura ci troviamo in un telaino e anche più la presenza di una bella rosa, di covata che ci fa subito venire in mente il proverbiale motto: ”più covata più fame”. Si consiglia di valutare le scorte rimaste ed eventualmente integrare con candito la famiglia. In questo periodo di inizio sviluppo la richiesta di alimentazione è sempre maggiore a causa della necessita' di mantenere una temperatura ben superiore a quella necessaria per svernare. Non meno importante sarebbe opportuno approfittare di qualche bella giornata in cui…

dicembre

Immagine
Eccoci di nuovo, mi rifaccio vivo... Oggi voglio ricollegarmi al discorso della scorsa volta a proposito del trattamento posticipato con apibioxal, che ho poi eseguito qualche settimana dopo il mio ultimo post. In effetti l’apicoltore ha il tempo di eseguirlo per tutto il periodo di assenza covata purchè la temperatura della giornata ce lo permetta e la famiglia sia in movimento, perciò abbastanza larga per ricevere un trattamento il più omogeneo possibile. Un'attenzione particolare ai ritardatari, ai quali consiglio un intervento in tempi brevi e già che apriamo l'arnia approfittiamo per constatare in che condizioni si trovi il telaino laterale: se vuoto di api e di miele, logicamente occorrerà stringere la famiglia. A questo punto del discorso mi viene in mente l’usanza adottata da qualche professionista, sentita anni fa, per quanto riguarda l’alimentazione della famiglia in questo periodo: preparano in anticipo un telaino di miele, scaldandolo vicino a una fonte di …

Novembre

Immagine
Questo autunno ormai iniziato alterna periodi freddi e ventosi a giornate soleggiate e tiepide come quella di ieri, che sono l’ideale per svolgere il lavoro di invernamento finale dopo le passate visite. Questo lavoro richiede un'attenzione e valutazione particolari dato che, una volta chiusa, la famiglia passerà tutto l’inverno senza essere disturbata; al limite, se sarà il caso, verrà alimentata. Dato ormai che le temperature sono vicine allo zero e durante il giorno la temperatura mite dura qualche ora, credo di poter consigliare di non fare più affidamento al telaino di miele oltre il diaframma per l’alimentazione, ma utilizzare al bisogno il panetto di candito o lo sciroppo (concentrato in proporzione 2:1): così faccio anche io. Oggi voglio raccontarvi una cosa che quest’anno sperimento per la prima volta in questo periodo di invernamento. L’dea è nata dopo un incontro tenuto un paio di settimane fa dall’associazione “ape carnica”, in particolare dalla relazione fatta da …