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Aster

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Con il post di oggi voglio ritornare al discorso di simbiosi tra ape e fiori: credo che in natura nulla sia a caso in questo rapporto di dipendenza. Questo per evidenziare che in questo periodo di fine estate le nostre api hanno ancora bisogno di proteine per il loro sviluppo e soprattutto per la covata importante di fine estate e autunnale. Dunque il mio discorso si collega a una fioritura quale è l’aster (settembrino). L’aster è una pianta perenne rustica dal fiore a forma di margherita e da diverse specie e colori. Quella che interessa da vicino l’apicoltore sono della specie autunnale, chiamati settembrini. E’ una pianta che predilige il sole, resiste ai periodi siccitosi accontentandosi di poca acqua, sopporta bene i nostri inverni, si propaga bene da sola o col nostro intervento, per separazione dei cespi. Cresce bene in qualsiasi terreno, la concimazione è organica e viene fatta in primavera per una buona ripresa vegetativa. Questo fiore è stato una delle prime piante che h…

Pre-invernamento

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Cari amici e amiche della api, ecco che ci ritroviamo dopo la lunga pausa estiva, che spero abbia portato molta gente a trascorrere delle piacevoli e serene vacanze, tranne noi apicoltori, che abbiamo dovuto restare vicini alle nostre api per portare avanti tutte le cure e i trattamenti di cui abbiamo parlato nei precedenti post. Tutto questo si spera con il totale appoggio delle relative mogli o mariti!! Entrando nel vivo dell’argomento di questo post iniziamo a parlare di come, una volta finito il trattamento ApiBioxal, e presa visione della effettiva riduzione al minimo del “problema varroa”, per l’apicoltore è il momento di visitare la famiglia, valutando i vari aspetti necessari in questa fase. E’ questa la prima visita di pre-invernamento, momento fondamentale di inizio per la prossima stagione. I primi interventi da eseguire siano sempre quelli raccomandati dai nostri esperti dottori apistici. Il primo, ribadito dal Dott. “G”, è di mettere in atto da questo momento le 3 reg…

sacheggio

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Oggi in questo post vi voglio parlare di un argomento che ogni anno si fa presente in questo periodo, e per un arco di tempo piuttosto lungo: il saccheggio. Può manifestarsi in maniera violenta, dal forte ronzio per la moltitudine di api a lottare sul predellino, ma anche in forma latente, dove ci vuole molta attenzione per accorgersi del furto in atto poiché il va e vieni delle api in questo caso è del tutto normale ad un occhio non esperto. Le cause sono molteplici come vengono descritte bene dalla letteratura ufficiale. Io voglio parlare di ciò che è capitato a me, e in che modo proprio in questi giorni ho perso una famiglia. La settimana scorsa ho iniziato il lavoro del trattamento acaricida; la temperatura si aggirava sui 30°C - la settimana attuale sui 38°C - le fioriture erano e sono al lumino, le giornate siccitose e afose, le api nervose. Il primo intervento è stato il lavoro di togliere il melario spazzolando i telaini, nella maggior parte dei casi più vuoti che pieni, fare …

trattamento

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Anche il post di oggi arriva con qualche giorno di ritardo, un po’ a causa del lavoro che preme quotidianamente, un po’ per la mia difficoltà nello scrivere in maniera spedita, quindi la necessità di una seconda lettura che non sempre può essere fatta nei tempi adatti alla pubblicazione. L’argomento di oggi è ancora il trattamento acaricida, vista l'importanza di questo argomento soprattutto negli ultimi anni. Giorni fa ho iniziato il trattamento con l’apibioxal a tutte le famiglie, sempre facendo attenzione a dosare la giusta quantità in base alla quantità di api. Ho lasciato passare i 3-4 giorni canonici ed ho controllato la caduta della varroa; occorre fare questo importante passaggio del conteggio durante tutto l’arco del trattamento, e come già detto ricordarsi di non lasciar passare troppo tempo tra una pulizia e l'altra del cassetto. E’ un lavoro impegnativo, ma a fine trattamento si ha una valutazione precisa dell'entità d'infestazione, ed è un buon metro per …

terra e ape

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Nel passo di oggi voglio aprire una finestra o meglio una porta tra terra e ape o meglio tra fiore e ape.

Api e fiori hanno un legame simbiotico"di dipendenza";da qui scaturisce l'importanza per l'apicoltore di dedicarsi alla floricoltura,anche per incrementarne la presenza in periodi di carestia.

L'agricoltura intensiva mono colturale delle nostre pianure provoca una scarsa biodiversità floristica e un utilizzo scorretto di prodotti chimici(sopratutto in concomittanza con la fioritura),che rendono davvero difficile la vita delle nostre api.

Sin dall'inizio ho compreso l'importanza della presenza e della biodiversità delle piante per il sostentamento delle api,in particolar modo in periodi di scarse fioriture stagionali.

Di conseguenza ho iniziato a seminare la facelia,pianta a semina annuale con fioritura prolungata e notevole produzione di nettare e polline.

In tutti questi anni ho perseguito e incrementato la messa a dimora di varie specie annuali e pe…

trattamento tampone

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Salve a tutti,eccomi di nuovo,scusatemi per la lunga pausa,godo ancora di ottima salute malgrado gli acciacchi dell'età che continua ad avanzare.

Oggi vorrei parlarvi dei trattamenti stagionali contro la varroa.
Contattando vari dott.esp.ap.e leggendo le varie direttive dei siti ufficiali in previsione dei trattamenti acaricidi delle prossime settimane,"trattamento tampone"mi viene da suggerire di iniziare già da subito di valutare la situazione sanitaria generale degli alveari,partendo con una visita alle famiglie per valutare lo stato di salute e il livello di infestazione da varroa.

Non esistono metodi per eliminare definitivamente la varroa,purtroppo dobbiamo convivere con questo acaro,ma possiamo mettere in pratica diversi metodi per ridurre al minimo la sua presenza nel nostro alveare.
Tengo a ribadire che certamente eseguendo per bene gli interventi dei trattamenti,e seguendo le varie tecniche apistiche che ci vengono sempre descritte dai nostri dott.esp.ap.si ott…

Inserimento nuova regina

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Inserimento di una nuova regina può essere utile nel caso in cui ci sono due famiglie da riunire,oppure nel caso di una famiglia orfana.
Nel caso di riunione di due famiglie con regina,dobbiamo scegliere per prima cosa la famiglia madre ed orfanizzarla
Lasciarla senza regina per 3 giorni,dopo di che stringerla quanto serve e togliere le celle in costruzione una prima volta.
A questo punto possiamo inserire l'altra famiglia ristretta anch'essa quanto basta per completare l'arnia madre.
Sarebbe meglio fare tutto questo durante il giorno con il dovuto infarinamento delle api,
possibilmente con farina di soia,come già menzionato in altre puntate.
Le bottinatrici che torneranno a casa non troveranno più l'arnia e quindi saranno costrette a chiedere
ospitalità ai vicini di casa.
Saranno sicuramente accettate perchè porteranno in dono il loro raccolto.
A questo punto possiamo inserire la regina in gabbietta chiusa,da sola,con il candito tra i telaini centrali.
Va lasciato cos…